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Il Blog di ELEVA

L’adeguamento alla nuova normativa sulla privacy, il GDPR (European General Data Protection Act), sembra aver dato uno svolta sostanziale a come i giganti tecnologici, che regolano l’utilizzo e l’usufrutto di internet, gestiscono i nostri dati. La percezione è che ora possiamo controllare il tipo di informazioni che forniamo a società come Facebook e Google potendo rimanere “anonimi” in alcuni ambiti e non essere bombardati da compagnie terze inerenti ad una preferenza espressa per una società principale.

Ma è davvero così? Sì e no.

L’introduzione del GDPR, per farla molto semplice, ha fatto in modo che questi colossi informatici rivedano il nostro consenso al trattamento dei dati personali, dandoci la possibilità di scegliere, salvo casi obbligatori, quali dati fornire e nel caso negare il tracciamento. Il lato oscuro della luna, però, sta nel come questo consenso deve venire esplicitato:

  • in primo luogo, i consensi precedentemente dati possono essere sì modificati ma questo prevede la revisione totale della propria Privacy Policy Agreement all’interno del sito/app utilizzato.
  • in secondo luogo, la scappatoia, giace, appunto, in una lunga lista di preferenze che possono essere risolte accettando semplicemente con un clic (il famoso tasto “accetta” o “conferma” ben in evidenza).

Poche sono le società che mostrano un messaggio chiaro e tasti inequivocabili di scelta e pochi sono gli utenti che davvero leggono tutte le clausole e condizioni di una Privacy Policy.

È comunque possibile cambiare queste impostazioni in pochi semplici clic per rendersi più “anonimi” e fare in modo che almeno parzialmente la nostra privacy sia protetta.

Consideriamo solo le applicazioni/siti più influenti e popolari all’interno del territorio italiano.

FACEBOOK

Facebook prima di tutti, travolto dallo scandalo Cambridge Analytica, è stato l’applicativo che ha cambiato il modo di gestire la privacy dei propri utenti con nuovi controlli. A ben vedere, nonostante un cambiamento visuale di alcuni controlli, soprattutto sulla versione app, e una nuova spiegazione di come viene gestita la privacy, le preferenze precedentemente espresse non sono state cambiate. È l’utente, che guidato da messaggi, deve rivedere cosa Facebook traccia e condivide ed eventualmente negargli il consenso.

Lista di amici e pagine a cui hai messo Like
  • Dalla schermata principale di accesso, cliccando sul pulsante con tre linee si accede alla sezione delle impostazioni e pagine dell’account. Scorriamo quindi in basso fino a Impostazioni e Privacy. Da qui, selezioniamo Impostazioni e di nuovo in fondo fino a Privacy.  Scegliamo Impostazioni sulla Privacy e per ognuna delle scelte date successivamente, impostiamo Amici o, ancora meglio, Solo Io. L’opzione di scelta tra Pubblico, Amici, Lista predefinita, Esclusi o Solo io è disponibile anche nella tab dedicata all’interno di ogni sezione interessata (quella utilizzata più di frequente è per la pubblicazione dei post e delle immagini. Lo stesso menù a tendina consente di impostare il tipo di visualizzazione degli elementi di Facebook, compresa la lista degli amici e le pagine che ci piacciono).

Questa impostazione è molto efficace se, oltre all’interesse per i vostri dati scambiati con Facebook, avete interesse a non mostrare alcune preferenze (o amici) a persone che non fanno parte della vostra cerchia ristretta (come colleghi di lavoro o il proprio capo).

Tag nelle foto

Quando una persona vi tagga in una foto, questa viene mostrata nella vostra timeline, dove anche gli amici di amici possono vedere la foto e voi.

  • Con lo stesso procedimento illustrato precedentemente arriviamo fino a Privacy ma questa volta clicchiamo su Diario e Aggiunta di tag. All’interno di questa scheda si può decidere chi può scrivere sul vostro profilo, chi può vedere post di altre persone, chi può vedere i tag di altre persone e naturalmente controllare i post in cui si è taggati prima che siano pubblicati sulla timeline.

Il rovescio della medaglia è che dovrete approvare ogni post in cui siete taggati prima che compaia sul vostro profilo.

Riconoscimento facciale

Ebbene sì, Facebook scansiona tutti i video e foto dell’utente per creare un ID del volto e riconoscerlo in ogni altra foto/video (quando taggate qualcuno in una foto lo riconosce in automatico e vi mostra il suggerimento del suo nome).

  • Sempre nella sezione Impostazioni e Privacy, sotto Privacy, trovate la tab Riconoscimento facciale. Scegliamo No nella tab “Desideri che Facebook possa riconoscerti nelle foto e nei video?”

A parte il suggerimento di tag e l’avviso che qualcuno ha pubblicato una foto con una persona somigliante, non ci sono molti lati negativi nel negare il proprio consenso.

“Senator, we run ads”

È stato stimato che ogni utente vale circa 82$ in pubblicità di Facebook nel 2017.

Gli inserzionisti possono usare le informazioni personali per creare target specifici e generare pubblicità mirate.

  • Ancora una volta, nella sezione Impostazioni e Privacy, clicchiamo su Impostazioni e poi scendiamo alla tab

Non c’è bisogno di presentazioni: questa è una delle sezioni più interessanti di Facebook. Da qui si può avere un quadro completo di come gli inserzionisti elaborino le informazioni degli utenti per trasformarle in campagne di marketing mirate.

  • Nella sezione Interessi si possono deselezionare quegli interessi che non interessano, appunto;
  • Nella sezione Inserzionisti con cui hai interagito è possibile nascondere le inserzioni di determinate app e siti che sono state visitate/consultate/usate;
  • Nella sezione Le tue informazioni è possibile negare il consenso all’uso da parte di inserzionisti delle informazioni personali del profilo utente (data di nascita, situazione sentimentale, dispositivo usato, titolo professionale, ecc…);
  • Nella sezione Impostazioni delle inserzioni è possibile negare il consenso alla visualizzazione ed all’uso dei dati da parte di società partner di Facebook o interazioni su siti dei partner al di fuori della piattaforma. Inoltre nella tab Inserzioni che includono le tue azioni social si può eliminare una fastidiosa dicitura che vedremo nel punto E.
  • Nella sezione Nascondi argomenti delle inserzioni si può nascondere determinate categorie di inserzioni, che in questo momento si limitano ad Alcol, Geniori e Animali Domestici (quasi un parental control).
  • Infine, l’ultima tab è dedicata alla spiegazione del funzionamento delle inserzioni su Facebook (se le tab precedenti non vi avessero già dato un’idea precisa).

Consideriamo per questa impostazione due prospettive:

  • Una campagna di marketing mirata e ben strutturata sugli interessi permette effettivamente all’utente di trovare ciò che sta cercando e visionare ciò che davvero gli interessa. Quindi eliminare tutte le preferenze potrebbe essere controproducente.
  • Tracciare tutte le interazioni e le preferenze all’interno ed all’esterno di Facebook potrebbe portare ad un bombardamento marketing inconclusivo ed invadente. Eliminare totalmente le preferenze ed i consensi alle inserzioni dei partner effettivamente lede solo agli inserzionisti.
Questa inserzione piace anche a…

Ogni volta che mettete mi piace alla pagina di un inserzionista, lo state autorizzando ad utilizzare il vostro nome nelle inserzioni mostrate ai vostri amici nella Homepage di Facebook (senza ricevere un soldo).

  • Impostazioni e Privacy, impostazioni e Inserzioni. In Impostazioni delle inserzioni, scendiamo all’ultima tab Inserzioni che includono le tue azioni social e mettiamo Nessuno.

Quest’impostazione è forse una delle più utili poiché dal lato utente non toglie nulla, se non che a quell’amico piace quella pagina, mentre dal lato privacy vero e proprio permette di dissociare il nome di una persona da una pagina/marchio/brand/prodotto di cui non interessa molto e magari non si vuole nemmeno venir associati.

GOOGLE

Google è, quasi senza dubbio, la società che detiene il maggior numero di informazioni dei propri utenti, grazie ad un ricco gruppo di applicativi che spaziano in qualsiasi ambito e potenti strumenti di marketing leader di mercato.

Rete di Ricerca

Google salva qualsiasi frase digitata nella barra di ricerca, qualsiasi sito visitato e qualsiasi video visto su youtube.

  • Clicchiamo sull’ingranaggio in alto a sinistra ed entriamo nelle impostazioni dell’account personale cliccando sulla tab proprio del nome e cognome utente. Qui scegliamo Dati personale e privacy e scendiamo fino a Gestione Attività. Clicchiamo su Attività Web e App e spegniamo entrambe le tab con i tasti preposti.

Tornando indietro di una schermata è possibile spegnere anche Youtube cliccando su Cronologia delle ricerche Youtube e Cronologia visualizzazioni Youtube.

Utile soprattutto per Youtube.

Geolocalizzazione

Google possiede una mappa con il tracciamento di qualsiasi posto un utente abbia visitato (da città ad attività) ed i percorsi fatti.

  • Nella stessa sezione del punto A c’è una sezione chiamata Cronologia di Google Maps. Dall’app si entra una schermata che mostra attraverso una mappa tutti i posti visitati dal momento in cui l’utente ha effettuato l’accesso attraverso la geolocalizzazione. Per spegnere il tracciamento, nelle tab in basso a scorrimento orizzontale, ci troviamo quella per gestire la cronologia delle posizioni. All’interno c’è un tasto di spegnimento.

Se si sceglie di revocare questa impostazione, Google non potrà consigliarvi i luoghi in base alle vostre preferenze.

ADV

Google possiede un sistema capillare di Advertisement che la maggior parte degli inserzionisti usa e, grazie a questo, domina la maggioranza del mercato pubblicitario web.

  • Nella stessa tab per Gestione Attività e Cronologia di Google Maps, trovate le Impostazioni Annunci. Semplicemente spegnete la personalizzazione degli annunci con il tasto preposto.

APPLE

Sebbene Apple sia una delle poche società che rispetta la privacy dei propri utenti, talvolta anche a discapito di alcune questioni che riguardano materiale di indagine da parte della polizia, anche la casa di Cupertino scambia attraverso ID anonimo informazioni agli inserzionisti.

  • Dalle impostazioni dell’iphone, scendiamo fino a Privacy ed infondo alla pagina troviamo la tab Pubblicità. All’interno un tasto che consente di accendere l’opzione di Limitazione della raccolta dati.

Quest’opzione limita le inserzioni create per le app specifiche per Apple.

MICROSOFT

Nonostante Microsoft non possa innalzarsi a livello di Google, il suo sistema operativo è usato da più di 700 milioni di persone in tutto il mondo e come Apple possiede un’intelligenza artificiale che impara da tutto quello che l’utente ricerca e chiede: Cortana.

Cortana

Alla prima installazione di Windows 10, il S.O suggerisce l’accensione della sua A.I per migliorare l’esperienza utente. In questo caso, Cortana, e quindi Microsoft, immagazzinerà informazioni quali la localizzazione, i contatti, la voce, gli schemi vocali, le frasi di ricerca, i calendari ed il contenuto dei messaggi.

Se l’uso di Cortana non è necessario, declinate l’offerta.
Successivamente, per bloccare queste impostazioni non esiste un singolo bottone e molte delle impostazioni sono sparse in vari punti del S.O. La maggior parte si trova nelle impostazioni di Cortana, che troviamo nell’icona a forma di ingranaggio nella barra di ricerca di Cortana. E’ possibile cambiare alcune delle impostazioni sotto la voce Autorizzazioni e Cronologia.

In particolare, in Gestisci le informazioni a cui può accedere Cortana da questo dispositivo spegniamo tutte le tab.
Una volta scelte le impostazioni bisogna uscire dal proprio account e riloggarsi. Questo impedirà a Cortana di registrare le informazioni in futuro.
Per quelle precedentemente salvate dovrete accedere al vostro account Microsoft ed andare alla pagina della Privacy. Qui possiamo selezionare varie voci ed eliminare la cronologia delle informazioni precedentemente collezionate. Non dimentichiamo di cancellare anche i dati di Cortana alla voce Modifica gli Appunti di Cortana

Pro e contro? Di quanti assistenti virtuali abbiamo bisogno?

Windows aiuta gli inserzionisti tracciando il PC dell’utente attraverso un ID anonimo
  • Andiamo sulle Impostazioni, clicchiamo su Privacy e poi ancora su Generale. Disabilitiamo la prima voce con la dicitura “Consenti all’app di utilizzare L’ID annunci per rendere gli annunci più interessanti per te in base all’uso delle app (se si disattiva questa opzione l’ID verrà reimpostato)”.

 



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